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Giovanni

Cari lettori, in questo spazio potete immaginare di leggere una mia descrizione a piacere.
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The outside field voice

February 24

The eternal sunshine of the spotless mind.

  • Intolerable cruelty -> Prima ti sposo, poi ti rovino
  • Stay Hungry -> Il gigante della strada
  • Runaway Bride -> Se scappi ti sposo
  • The Break-Up -> Ti odio, ti lascio, ti...
  • The favor -> A letto con l'amico
  • Burn after reading -> A prova di spia
  • Murder she wrote -> La signora in giallo
  • Leatherheads -> In amore niente regole
  • Hot Pursuit -> Su e giù per i Caraibi
  • Christmas Maximus -> Natale con papà Pippo
  • If Lucy fell -> Appuntamento col ponte
  • Permanent Midnight -> Hard night
  • Once bitten -> Se ti mordo sei mio
  • Home Alone -> Mamma, ho perso l'aereo
  • Bruce Almighty -> Una settimana da Dio

    Sono solo alcuni titoli di film che in Italia hanno avuto il titolo storpiato.
  • December 22

    Tanti Auguri a tutti!!!

     
    September 18

    Il Papa parla al mondo ma il mondo è troppo grande per i giornali italiani

    Stefano Fontana
    22 Agosto 2008

    Il papa parla di razzismo e intolleranza? Aveva senz’altro in mente le impronte ai rom, il “razzismo strisciante” del governo italiano e la polemica con Famiglia Cristiana. Questo almeno a leggere i principali giornali di lunedì scorso, a cominciare dal Corriere, secondo i quali il papa, chiedendo durante l’angelus di domenica scorsa maggiore disponibilità all’accoglienza, ha voluto chiudere la polemica con il giornale dei paolini. Si rimane sempre stupiti – nonostante capiti così spesso – di come la stampa si dimentichi che il papa sì, risiede a Roma, ma assume un’ottica un po’ più ampia delle cosucce romane

    Proviamo ad allargare un po’ lo sguardo. Nello stesso giorno nell’Andhra Pradesh (India) sono stati trovati i “pezzi” – letteralmente, non metaforicamente – del corpo di un sacerdote francescano, padre Thomas Pandipally, 37 anni, ucciso mentre stava recandosi a celebrare la messa. Il giorno di ferragosto 450 fedeli cristiani dello Sri Lanka, per potersi recare al santuario di Nostra Signora di Madhu Shrine per celebrare la festa liturgica dell’Assunta hanno dovuto rischiare la vita, attraversando sotto scorta armata le terre in mano ai guerriglieri Tamil. Hanno rischiato anche i circa mille cinesi che, evitando la rigida sorveglianza, hanno celebrato la festa dell’Assunta con il vescovo della Chiesa clandestina Julius Jia Zhiguo of Zhengding, nella provincia di Hebei. Pochi giorni prima – precisamente l’8 agosto -  si era conclusa a Città del Messico la XVII Conferenza dell’ONU sull’Aids, incentrata tra l’altro sulle discriminazioni che i malati di Aids sopportano in varie parti del mondo, da cui è emerso che a combattere contro questa discriminazione sono soprattutto i cattolici dato che un quarto dell’assistenza ai malati di AIDS in Africa è fornita da agenzie collegate con la Chiesa cattolica, che il 27 per cento delle istituzioni che combattono l’HIV nel mondo appartengono alla Chiesa cattolica e che ci sono Paesi poveri in cui i cattolici provvedono fino al 40 per cento dei servizi sanitari. Sempre nei giorni precedenti l’Angelus del papa, in Sudafrica si scatenavano le violenze contro i profughi dallo Zimbabwe, odiati non solo perché contendono  il cibo dei sudafricani, ma soprattutto perché sono di razza diversa. Nell’isola di Mindanao (Filippine) la minoranza cristiana è oggetto in questi giorni di mille violenze nel mezzo del braccio di ferro tra maggioranza islamica e  truppe governative.

    Ora, mi chiedo: perché mai il papa, lamentando che in varie nazioni ci sia un ritorno di razzismo e intolleranza, non poteva avere in mente Padre Thomas Pandipally, i fedeli cinesi, quelli dello Sri Lanka, i malati di Aids discriminati in molte parti del mondo, gli affamati profughi dello Zimbabwe trucidati per motivi razziali, i cristiani filippini, ma doveva principalmente pensare a don Sciortino e al ministro Maroni? Perché scopo principale del suo intervento, che prendeva le mosse dalle letture bibliche della domenica e tirava in ballo nientemeno che Isaia e San Paolo, doveva parare unicamente a “chiudere la polemica” con Famiglia Cristiana? Perché, nonostante il portavoce del Vaticano precisasse che nelle parole del papa non c’erano riferimenti politici, tutti i giornali quei riferimenti politici li hanno costruiti? Perché politici della maggioranza hanno dovuto difendersi, come se il papa ce l’avesse con il governo italiano?

    Il panorama è sconfortante perché strumentalizzare le parole del papa è il modo migliore per non farsene investire. Se il papa parla al governo italiano non parla a me. Se il razzismo è rilevare le impronte ai rom, la difesa dei cristiani dall’intolleranza in giro per il mondo non è affar mio. Se intollerante è il governo in carica in Italia, io non sono intollerante. Se intolleranti siamo solo noi verso i rom o gli immigrati, quella dei cinesi o dei sudafricani non è intolleranza. La chiusura particolaristica sterilizza la provocazione e Isaia, San Paolo, Benedetto XVI vengono inghiottiti nel nostro pettegolezzo provinciale. Per chi parla il papa? Il papa parla al mondo per il mondo, ma il mondo è troppo grande per i giornali italiani.
    (Da "L'Occidentale")

    August 27

    Alla fine è semplice...


    Donnie: Vuoi stare con me?
    Gretchen: E dove vuoi stare?
    Donnie: No, io dicevo stare con me... Non so come dire... Metterci insieme...
    Gretchen: Certo.

    Dal film "Donnie Darko" USA, 2001.
    February 06

    Pali

     
    Qualcuno, ha detto: "è molto meglio avere amato ma avere perso, che non avere amato mai." Forse il signor Perugina.
    Io però, non capisco. La frase ha il suo fascino.
    Mi piacerebbe capirla ma per ora per me è come dire: "è molto meglio schiantarsi a 180 all'ora contro un palo... che non avere mai guidato"
    December 16

    Google

    cerca con google2
    December 13

    Navi in Bottiglia, di Gabriele Romagnoli.

    Dear Abby

    A New York mi han fatto vedere il nuovo film di Woody Allen.

    PAUSA PUBBLICITARIA: Fidatevi, "Cassandra's dream" è il migliore tra gli ultimi

    Dopo, ci siamo messi a parlare della volontà e del caso, di come gli uomini prendono decisioni cruciali. Mi è tornata in mente la storia accaduta molti anni fa a questo mio amico tormentato da un dilemma amoroso. Come molti, anche più intelligenti di lui, la cosa l'aveva rimbambito. Al punto da scrivere a "Dear Abby" per avere consiglio.

    Questa la sua lettera: "Dear Abby, sono un 47enne al bivio. Sono sposato da vent'anni, ho amato mia moglie al punto di sposarla due volte (la seconda, con rito tribale, alle Fiji). Poi lei è partita per un viaggio di lavoro in Europa e io ho conosciuto questa ragazza brasiliana di 23 anni, appena arrivata a New York. Da tre mesi praticamente viviamo insieme, giorno e notte. Tra dieci giorni mia moglie ritorna. Non solo: ha progettato due settimane ai Caraibi per celebrare la nostra riunione. Per quella stessa data, che è poi Natale, la ragazza dal Brasile ha comprato due biglietti per Rio, un viaggio di due settimane per mostrarmi le sue radici. Ho dieci giorni per decidere. Comunque vada, una delle due morirà di dolore. Quarantasettenne al bivio"

    La risposta fu: "Puoi scegliere tra invecchiare con tua moglie o NON invecchiare con la brasiliana. Tua moglie è troppo intelligente per morirne, credimi".

    Era partito per Rio. Al termine della vacanza lui e la 23enne si erano lasciati. Al ritorno aveva trovato la moglie in coma da barbiturici.

    Anni dopo aveva scoperto che Abby, al secolo Pauline Philips, era malata di Alzheimer. Leggeva le lettere a lei indirizzata e spesso se ne dimenticava prima di averle finite. Rispondeva in vece sua la figlia. La rubrica aveva mantenuto nome e foto della madre. Che al 47 enne al bivio aveva tuttavia cominciato a rispondere, ma la figlia non era riuscita a decifrare la sua tremolante grafia e aveva fatto di testa sua. Sei mesi e un lutto dopo, facendo pulizia, aveva ritrovato il quaderno della madre, lo aveva aperto e, curiosamente, era riuscita a leggere: "Caro 47enne al bivio, se hai sposato tua moglie due volte, fallo una terza, la ragazza brasiliana è troppo giovane per morire, credimi".

    (12 dicembre 2007)
     
     
     
    December 12

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    voli
     
     
    December 10

    L'Orsa di Mezzo.

    Se doveste un giorno trovarvi alla biblioteca nazionale di Buffalora, potreste chiedere alla gentile impiegata di farvi avere alcune copie di una leggendaria testata: "L'orsa di Mezzo".
    Il Direttore del giornale è riuscito a riunire alcuni tra i più disparati giornalisti e scrittori, ma ho il sospetto che tutto esca dalla sua penna, e che il signor Labbè, Bubba J. Zap, Phil Manzanera (ma non era un chitarrista?) e persino Martin Heidegger siano guidati dallo stesso demone. Un demone di nome Yanez.
    Pubblico il seguente articolo, tratto da un numero dell'Orsa.

     

    Ogni giornale che si rispetti deve mandare un inviato al Creatore

    Intervista con Dio

     

    Candida RosaLa solitudine dei tempi bui, lo stress da superlavoro, i due best-sellers, il difficile rapporto con il figlio, il sogno di un futuro tranquillo. Il Padreterno (che è immortale ma ha già fatto due testamenti) spara a zero su tutto e su tutti. Ma cominciamo dall’inizio: “All’inizio era il verbo.” Ecco, questa ad esempio non l’ha mai capita nessuno, Eccellenza. “Ma niente, era il mio primo libro, prosa sperimentale, e se è vero che il successo di un’opera dipende dalla prima frase direi che ha funzionato.” Provocatore nello stile ma conservatore nei contenuti? “Non posso nascondere a me stesso (figurarsi!) che i valori tradizionali, ‘Io, patria, famiglia’ non hanno mai perso il loro fascino per quelli della Mia generazione. Cioè per Me e basta, a pensarci.” A proposito, ci spiegherebbe una volta per tutte come fa a pensare Se stesso pensante? “Guardi che Aristotele era un bel po’ fuori strada: come dico sempre, la filosofia è l’oppio dei popoli.” Questa me la ricordavo diversa. (TUONO) Scherzavo. Per chiudere l’argomento-libri, Altezza, Le si attribuisce anche il Corano. “Quello in origine era un libro di ricette mediterranee, un’esperienza che Mi ha insegnato a non fidarmi delle traduzioni.” Il libero arbitrio, la predestinazione, la conoscenza del bene e del male. Nel Suo giardino ci sono ancora alberi proibiti? “Perché, a lei pare una bella idea mangiare un frutto che è stato tenuto in bocca da un serpente? Mi creda, ciò che Mi sta veramente a cuore è solo evitare disgrazie.” Tipo il Diluvio. “Seee, come no, piove, governo ladro!” Rivelerebbe in anticipo, solo per i lettori dell’Orsa, la data dell’Apocalisse? “Ah-ha!” Come non detto. La scienza, oggi, mette in crisi i dogmi religiosi, e la teoria del Big Bang ha più seguaci della dottrina della creazione. “Come dire che non esistono gli uomini, ed esistono solo le miccette. O vi aspettavate che facessi il mondo senza neanche un po’ di rumore?” Il momento più difficile? “Veda, io sono un perfezionista (buona questa!) e per un perfezionista non c’è nulla di peggio che dover lavorare in fretta. Ho avuto il progetto a sette giorni dalla presentazione! Ero molto indeciso su come fare la luce: onda, corpuscolo, onda, corpuscolo… Alla fine è venuto un mezzo pasticcio, ma deve considerare che quella parte di lavoro lì l’ho fatta al buio.” Perché ha preferito che Suo figlio fosse allevato da un altro? “Pensavo che dovesse imparare quello che Io non potevo insegnargli, ad esempio un onesto lavoro manuale. Io gli ho insegnato le moltiplicazioni.” Ripetevate insieme la tabelline? Che quadretto… “No, quelle dei pani e dei pesci. Ha avuto i suoi momenti, ma poi è tornato a casa.” Il mio tempo sta scadendo, Onorevole. “Il Mio no.” Già. Be’, ultima domanda: progetti per il futuro? “Sto incidendo un disco. Scherzo, penso a una villa in Toscana con tanto verde intorno.”

    Phil Manzanera

     


     
    November 22

    ...

    non diffondere è troppo mia
     
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