Giovanni's profileThe outside field voicePhotosBlogLists Tools Help

Blog


    March 01

    Pregiudizi

    C’è un nuovo pregiudizio lecito, dopo quello anticattolico secondo il quale se esce un film in cui il Buddha è un cialtrone, il regista viene tacciato di discriminazione religiosa, mentre se esce un film in cui si dice che Cristo si è sposato, ha avuto dei figli e non è risorto, il suddetto film, insieme con il romanzo, diventa un successo internazionale (avete sentito parlare del codice Da Vinci, no?).
    Il nuovo pregiudizio di cui parlo, si insinua tra i giovani italiani e si chiama, loro malgrado, antiamericanismo.
    Ore 22.30, dopo un film al cinema:

    ragazza: questi Americani sono e restano degli schifosi, però hanno un grande senso dell’umorismo e dell’autoironia.
    io: …già.

    Si perché quando la frase ciccia così, non vale la pena far cambiare idea alla persona che l’ha detta… significa litigare e rovinare la (splendida) serata.

    Come tutti i pregiudizi, anche questo denota scarsa applicazione di quel fantastico strumento che è il pensiero. Infatti, subito prima di pronunciare la frase si sarebbe potuto fare un discorsetto col cervello: sto per dire che gli Americani sono degli schifosi. Perché? Perché fanno la guerra. E la guerra è brutta sporca e cattiva. Ok, hai ragione…umm…e perché fanno la guerra? Perché gli serve il petrolio. ALT! Sbagliato. Il regolamento vieta le congetture. Abbiamo detto che non va omesso lo strumento pensiero, e le congetture sono ipotesi non comprovate, e come tali, devono avere delle “colleghe” ipotesi alternative. Dunque? Torniamo al discorsetto col cervello.
    Perché fanno la guerra? Perché dicono che lottano contro il terrorismo. E il terrorismo è solo contro di loro? No, ma solo loro ci combattono contro.E come mai?
    Mmm per non cadere nella trappola e tirare fuori una congettura antieuropeista, cerchiamo spiegazioni, per così dire, “attive” Cioè spieghiamo perché gli Americani combattono e non perché gli Europei non combattono (se non dopo gli Americani).

    Una spiegazione potrebbe essere questa:

    L’economia Americana è molto diversa dalla nostra europea. La nostra economia è tutta ingessata e sottostà a leggi di difficile comprensione e spesso è scorrelata dalla vita reale. Per esempio il caso Parmalat. La Parmalat è andata in crisi senza subire nessuna flessione delle vendite. E’ fallita senza che le persone smettessero di comprarne i prodotti. E’ tornata in “salute” e ai consumatori non è cambiato nulla. In America no. Non è così. La loro economia è più “spartana”. Se fallisci, sparisci. E la loro economia è basata sul ceto medio, persone disposte a cambiare lavoro allo schioccare delle dita del superiore. Non possiamo imitarli non vogliamo imitarli, siamo diversi, vogliamo farcela con le nostre abitudini e convinzioni. Deve essere così.
    Ma il simbolo del lavoro di quel ceto medio, e anche più di sessantamila appartenenti a quel ceto, sono caduti l’11 Settembre 2001. C’è stata una rivendicazione. Il terrorismo non se l’è presa con Bush, ma con le persone. Quelle persone che reggono l’America sulle loro spalle.
    Ora immaginate di essere con un vostro amico a passeggio per un prato. Il vostro amico pesta, divertito un formicaio. “Odio le formiche, sono infedeli” è la sua giustificazione. Le formiche cominciano a salirgli addosso, e se non vi spostate, salgono addosso anche a voi. E’ una cosa comprensibile no? Ecco, il vostro amico è il terrorista. Le formiche sono gli Americani. Gli Americani che possono anche sbagliare mira (forse..dipende da voi, che siete l’Iraq…eravate d’accordo con il vostro amico?) e sbagliando mira (oppure no?) vi salgono addosso.
    E se invece servisse loro davvero il petrolio? Può essere. Dopo l’attacco e la rivendicazione, l’Occidente (anche noi!) ha subito un ricatto energetico. Infatti c’è un nuovo acquirente di petrolio nel panorama mondiale: la Cina. Lasciamo stare il modo in cui si vive in Cina e il modo in cui sta diventando potenza mondiale. E da noi in Italia invece di pensare al futuro, ci preoccupiamo della pensione dei parlamentari.
    Ecco qua. Ecco perché le parole della ragazza mi hanno suscitato sdegno. Perché non è semplice. Non è facile per nessuno iniziare una guerra. Non è facile per nessuno andare a morire. Non è facile né divertente per nessuno uccidere. Specie per quel grande popolo che è l’America.