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    June 25

    Fate come me, fate come me, non ascoltate brother Apulene

    Dunque, cambiamo stile.

    Invece di poche frasi lapidarie, un bel mucchio formato famiglia di corbellerie senza significato.

    Per esempio la mia situazione attuale. Cioè, ci sono 47 gradi in frigo. Vuol dire almeno 50 fuori dal frigo, cioè dove sono io. Poi ho fatto un esame scritto, che potete immaginare come sia andato, data la temperatura e la materia (Analisi 3, quella degli integrali di funzioni complesse. Si, quelle con la  “i” che al quadrato fa -1). Il bello è che è la seconda volta che lo provo.

    Ma no, ho cambiato idea, cosa parlo a fare della mia situazione che non ne frega niente a nessuno?


    Allora per sfuggire al caldo sono andato in un posto che ha l’aria condizionata, una sala studio. Solo che c’è qui un tizio che ripete roba in inglese con la voce da frocio (il signor MSN mi passerà questo termine senza censura?). Dunque mi metto le cuffie con la musica a palla per non sentirlo. E scrivo robaccia sul computer.


    Ma non avevo detto di non scrivere più niente di direttamente imputabile a me? Tra l’altro non capisco quei blog in cui sono esposte le faccende personali.
    E ciò spiega come mai, invece, di solito pubblico frasette lapidarie.

    Il fatto è che ogni tanto la musica che ascolto finisce…silenzio… rumore di pagine sfogliate…e… e poi sento di nuovo la vocetta da frocio pronunciare roba incomprensibile… E allora come faccio a inventarmi una frasetta lapidaria?!?!? Presto, un’altra canzone…siiiiiiii Tuck and Patty…

    E allora? Ci sono così tanti blog su cui si scrive robaccia, non posso permettermelo una volta io?!? E soprattutto, chi mi dice che non sia robaccia anche quella fatta da frasette lapidarie?

    Fantastico, sta venendo fuori un “meta-post”, un post sui post.

    (Leggete con vocetta da frocio)

    Uail tu pal fur ell de neciar is alsisaziz tu bildings fainalli for uol sitis. De….part…mmmm. mmm. Fenck tu de forses ov neciar, de bildings.... de differens interests de auses, infact de pen is on de teibol, de teibol is on de floar. Uid de tuenti senturi de development of de iuman biing...de cioises ar de better possibol. Mai bols ar brochen.
    AIUTO!!!

     

    Mi viene voglia di scrivere quello che ho da scrivere (niente!!) come se fosse pronunciato da un inglese…


    (Leggete con pronuncia inglese)
    Oon djornaw, varso mazzodjornaw fuchava oon culdaw padzascaw. Doonqua me daceesee ae ooscee dee casa. Mee raki (leggasi “recai”) een oona sala stoodiaw cawn areea candeeziawnata. Ma c’ara oonnaw chae reepataeva can oona vawche dee frawciaw.

    June 21

    Si fa presto a dire ca%%o.

    Perchè quando sei sicuro che tutto vada a scatafascio accadono solo 2 cose. Uno. Che non te ne frega più nulla e non provi più angoscia per la "possibilità" dello scatafascio. Due. Arriva Superman e scongiura lo scatafascio. Ancora non ho capito quale delle due cose mi sia accaduta.
    June 07

    L'ultima volta che ho avuto paura è stata quando quel bambino delle elementari voleva picchiarmi. Giovedì scorso.

    Oggi proprio non riesco a mettermi comodo...E stanotte, peggio di peggio. Ci sono notti in cui due braccia sono troppe per dormire comodi.